I migliori conti deposito

I conti deposito, anche chiamati conti di liquidità, sono conti che prevedono un’operatività ridotta, circoscritta a solo 3 tipi di transazioni prelievi e versamenti verso un C/C d’appoggio e somme vincolate durante un certo lasso di tempo. In altre parole il conto deposito va a configurarsi principalmente come uno strumento di investimento piuttosto che come un tradizionale conto corrente.

Tra i migliori conti deposito a disposizione degli investitori italiani c’è senza dubbio il conto deposito Santander, che in realtà è declinato in due versioni a seconda che si intenda optare per un conto vincolato o per un conto libero. Il conto vincolato si chiama Io Scelgo, e permette di vincolare il denaro che si deposita a 12 mesi, a 24 mesi o a 36 mesi: nel primo caso il rendimento è pari all’1% lordo, nel secondo caso è pari all’1.10% lordo e nel terzo caso è pari all’1.20%. Oltre a ciò, si deve aggiungere il tasso lordo base dello 0.50% sulle somme che si decide di non vincolare. In alternativa si può optare per il conto libero Io Posso, che garantisce la totale assenza di spese di gestione e prevede un tasso lordo dello 0.75%, con le somme disponibili in qualsiasi momento. Cercando su Google rispetto al conto deposito Santander le opinioni dei clienti, potrà notare come essi apprezzino apprezzino la versatilità e la flessibilità di tutte e due le soluzioni, pensate per assecondare le esigenze più diverse.

Nella lista dei migliori conti deposito che si possono trovare nel nostro Paese c’è anche quello di Banca Privata Leasing: si tratta di un conto a interessi anticipati, che propone tassi fino all’1.70% a fronte di un tasso effettivo dello 0.73%. Le spese di gestione di questo conto sono nulle, eccezion fatta per l’imposta di bollo di 60 euro. I vincoli a tasso fisso con liquidazione anticipata prevedono lo 0.60% per il deposito vincolato a 4 mesi e lo 0.90% per il deposito vincolato a 10 mesi, fino all’1.70% per il deposito vincolato a 36 mesi.

Imposta di bollo che non viene fatta pagare, e che è a carico dell’istituto di credito, a chi sceglie il Conto Facto che viene offerto da Banca FarmaFactoring, che spicca rispetto alla concorrenza per la grande libertà di azione che assicura agli utenti: è possibile, infatti, scegliere il giorno preciso di scadenza. Con il bollo a carico della banca per le partite vincolate, non ci sono costi di alcun tipo da sostenere: va ricordato che il tasso lordo è dello 0.90% per un vincolo a 365 giorni, con le somme che non possono essere svincolate.

Per quel che riguarda i conti non vincolati, invece, vale la pena di mettere alla prova ContoSuibl, che è il conto libero di Ibl Banca. L’imposta di bollo da 20 euro è la sola spesa che è necessario sostenere, e con 365 giorni di deposito libero si ha a che fare con un tasso lordo dell’1%. A ciò si aggiungono i bonifici gratuiti. Ovviamente nel caso in cui l’investimento venga vincolato sono previste delle condizioni più vantaggiose, ma a condizione che si tratti di investimenti di almeno 5mila euro. Per la liquidazione trimestrale, è previsto un tasso dell’1.10% per le somme vincolate per 6 mesi, dell’1.15% per le somme vincolate per 12 mesi, dell’1.25% per le somme vincolate per 18 mesi, dell’1.30% per le somme vincolate per 24 mesi e dell’1.35% per le somme vincolate per 36 mesi. Per la liquidazione alla scadenza del vincolo, invece, è previsto un tasso dell’1.05% per le somme vincolate per 3 mesi, dell’1.10% per le somme vincolate per 6 mesi, dell’1.15% per le somme vincolate per 12 mesi, dell’1.25% per le somme vincolate per 18 mesi e dell’1.30% per le somme vincolate per 24 mesi.

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